Alla fine dell’Ottocento, l’hotel divenne una vera e propria “piccola Inghilterra”
nel centro di Roma. I più noti poeti anglosassoni, quali Lord Byron, Keats e Shelley
ne fecero il loro punto di ritrovo nella capitale, dando inizio alla fama dell’albergo,
che richiamò in seguito i maggiori artisti italiani e stranieri: da Ungaretti
a Calvino, da Lizst a Mark Twain. Hemingway fu ospite affezionato nei suoi lunghi
soggiorni romani, mentre anche le star di Hollywood impegnate a Cinecittà, come
Richard Burton, Liz Taylor e Gregory Peck, hanno potuto apprezzare la qualità
eccelsa dell’accoglienza dell’hotel. |